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venerdì 11 giugno 2010

Amici ad Alta Fedeltà 2010


Un grande successo la festa di solidarietà organizzata dall’associazione QuintoMondo Animalisti Volontari Onlus. Sabato 5 e domenica 6 giugno più di 3000 persone sono passate presso il Parco delle Valli a Conca d’Oro. La prima edizione è nata otto anni fa per ottenere fondi per condurre il canile Nuova Cuccia a Montelibretti (i soldi sono raccolti anche con la vendita dei calendari e donazioni degli stessi volontari), nel quale i cani sono assistiti con amore, assistenza, cure. L’adozione di un randagio rappresenta una delle finalità dell’evento. Un’accettazione che include un controllo di verifica ricorrente affinché il cane sia tutelato da maltrattamenti e malnutrizione. Sabato pomeriggio sono stati aperti gli stand di espositori, associazioni che lavorano nel sociale e con gli animali, di artigianato e commerciali cruelty-free, ci sono state prove di addestramento ed esibizione di agility del Jumping Happy Dogs. Nella serata c’è stata la cena di solidarietà con menu vegetariano e a lume di candela. Un momento particolarmente partecipato, gli organizzatori hanno commentato con soddisfazione che il cibo è esaurito. Molte persone hanno seguito e apprezzato la bravura delle performance, fra le quali il cabaret di Emanuele Sapuppo, la danza del ventre della Compagnia delle ali di Iside, la breakdance di Lorenzo Fiorani, Lorenzo Quattrocchi, Samuel Yurkovic.La colonna sonora delle due giornate è stata la canzone “Quinto” del gruppo Quinto Mondo di Cassino, i cui membri sono Levante Onami TdsouLL Mind.erz Dj Boophera, gli autori del testo Angelo Lorusso Arcangelo Zona e compositore Pietro Di Siena, il genere è Hip Hop, Soul. Per i volontari le parole descrivono un moto dell’animo che trasporta l’accordo degli esseri umani con tutti gli esseri viventi: "Il quinto mondo é altrove ma è dentro ora ferma il tempo un passo al centro del soul il quinto mondo è la prossima fermata non muoverti questa è l'unica strada la tigre salta a cosa pensi per farcela? Rivoluzione dell'anima”. L’attesa sfilata di domenica pomeriggio è stata commovente e gioiosa. Madrine e partecipi alla giuria sono state le attrici Maria Amelia Monti e Monica Scattini. Circa cinquanta cani, divisi in sezioni “ex randagi”, “fantasia o meticci”. “di razza”, hanno sfilato sopra un tappeto rosso, mentre le loro storie riempivano di sorrisi e di lacrime la maggior parte dei presenti. Quest’anno, fuori concorso, i due cani ultimi classificati hanno ricevuto il premio Tombolino e il premio Tigre. Peppe e Graziella avevano adottato questi cani adulti qualche anno fa, da pochi mesi non ci sono più, nella loro testimonianza è emerso un legame di amore bello e intenso.Per Maria Amelia Monti, essere stata convocata, è una grande soddisfazione: “Ho una cara amica volontaria che collabora nel canile, mi ha chiesto se fossi contenta essere nella giuria, sa che mi piacciono i cani. Il mio si chiama Lola, l’ho preso al canile di Meratte. I canili e i volontari danno il massimo, dobbiamo sostenerli”. Anche Monica Scattini trasmette un grande entusiasmo: “Sono qui perché da sempre amo i cani, li ho avuti in famiglia, li ho trovati, salvati, aiutati. È importante sostenere quest’associazione che svolge un ottimo lavoro. Ho due cani, baby Jane e Billy boy, madre e figlio, molto vivaci”.


giovedì 19 novembre 2009

ANIMALI COME SACCHI DI PATATE


ROMA - Un tam tam sul web, fra siti e blog, per risvegliare l'attenzione. Le associazioni dei volontari che operano nei canili e in generale gli animalisti si mobilitano dopo la notizia di una gara al ribasso che ha permesso a un maxi-canile di Cassano allo Ionio, in provincia di Cosenza, di aggiudicarsi 420 cani, ospitati da una decina d'anni in due strutture in Basilicata, promettendo di mantenerli per un euro e sessanta centesimi al giorno. Un passaparola - commenti, foto, messaggi - per ribadire l'urgenza di una soluzione alla questione dei canili lager ma anche un grazie a Repubblica per aver parlato pochi giorni fa della vicenda di Cassano allo Ionio. Con quell'euro e sessanta al giorno sarebbero garantite alimentazione, spese veterinarie, accalappiamento dei randagi nei territori della Comunità, smaltimento dei corpi degli animali morti, anche quelli non selvatici né esotici, insomma mucche, pecore e simili.

Infliggere sofferenze agli animali rappresenta un reato ai sensi dell'articolo 544 ter del Codice penale. Una legge del 2004, la 189, stabilisce che i maltrattamenti sugli animali sono da considerare reato - multe e fino a 18 mesi di carcere. Nonostante questa, o grazie a questa, dal 2006 a maggio 2009 le indagini della Forestale hanno portato alla denuncia di 137 persone e a quasi 6000 sequestri fra cani, gatti e altri animali. L'Italia è piena di luoghi usati come depositi di cani. Chi li gestisce, percepisce fra i 2 e 5 euro al giorno dai Comuni per il mantenimento. E tiene le bestie in condizioni immonde, le fa accoppiare per liberare i cuccioli, ri-accalappiarli e riprendere il giro. Un affare da un miliardo e mezzo di euro. Concentrato prevalentemente al Sud.

Gran parte della responsabilità è nella non applicazione della "legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo", la 281 del 14 agosto 1991. Sulla quale i Verdi, ad esempio, stanno per lanciare una campagna. Perché con la mancata applicazione della legge, spiega a Repubblica.it il presidente dei Verdi, Angelo Bonelli, "si alimenta il business dei canili lager, come dimostra una lunga serie di sequestri, e si alimentano le zoomafie e il traffico illegale di animali". Le conseguenze sono nelle cronache dei mesi scorsi. Un ragazzino ucciso dai randagi a Modica, in Sicilia, a marzo; una turista aggredita nella stessa zona, pochi giorni dopo; un bimbo sbranato ad Acireale, a luglio. Per citare solo alcuni casi.

All'epoca il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, aveva puntato l'indice contro "l'inattività colpevole dei sindaci del centro-sud", ribadendo la gravità dell'emergenza randagismo e spiegando che dal 2001 a oggi, in base alla 281, sono stati stanziati 30 miloni di euro mai utilizzati dalle pubbliche amministrazioni. Lo ribadisce oggi Bonelli: "Ci sono responsabilità enormi degli enti locali, delle Regioni e dello Stato che non hanno né applicato la legge né fatto investimenti. Se funzionasse il piano di prevenzione e sterilizzazione, la situazione sarebbe ben diversa". A Martini i Verdi chiedono fra l'altro di eliminare le gare al ribasso perché - spiega Bonelli - "entrano in conflitto con la modifica dell'articolo del Codice penale 544 bis e ter che punisce il maltrattamento degli animali".

La sterilizzazione è uno dei pilastri della 281. Lo ricorda Annamaria Procacci, consigliere nazionale dell'Enpa, l'Ente nazionale protezione animali, e tra i firmatari della legge. "Il controllo delle nascite fu lo strumento d'avanguardia che permise di eliminare la pratica della soppressione, in uso fino a quel momento". Ma, spiega ancora, la 281 "ha molti nemici". "I peggiori sono gli amministratori locali e anche le asl. Le Regioni devono tradurre in legislazione e in politiche regionali la prevezione del randagismo, asl e assessorati hanno il compito di vegliare sul benessere degli animali".

Lo Stato, continua Procacci, "si occupava di dividere fra le Regioni un fondo per l'applicazione della legge. Qualche anno dopo scoprimmo che la gran parte delle Regioni non si curava nemmeno di riscuotere i fondi: era più facile dire 'le risorse non ci sono'. Invece c'erano, ma era più comodo quell'alibi". Sulla vicenda, l'Enpa annuncia un esposto alla Procura della Repubblica e "chiediamo anche di interloquire con la Corte dei Conti, per sapere come mai 300mila euro, destinati alla Regione Basilicata per le politiche sul randagismo, non sono mai stati utilizzati". La battaglia continua.


mercoledì 25 giugno 2008

Life, bruciata viva per gioco... è stata adottata!!!


AGGIORNAMENTO DEL 13.07.2008

LIFE... ADOTTATAAAAA!!!!!!

Salve a tutti,
sono lieta di dare ufficialmente la notizia dell'adozione di Life!!!

Grazie a Monica, persona sensibile e riservata, che ha regalato alla nostra Life la vita che merita!

GRAZIE MONICA!

UN GRAZIE A TUTTI VOI CHE PER TRE MESI AVETE AVUTO IL FIATO SOSPESO E SEMPRE MI AVETE CHIESTO DI LEI, MANDATOLE UNA CAREZZA, UN BACIO, UN SALUTO...

LIFE E' STATA SALVATA GRAZIE A TUTTI NOI!!!

GRAZIE ALLE TANTE PERSONE CHE L'AVREBBERO VOLUTA ADOTTARE...
ED E' PROPRIO A LORO CHE ORA CONSIGLIO E PREGO DI ADOTTARE UN ALTRO SFORTUNATO AMICO, DA UN CANILE, DALLA STRADA...
REGALIAMO QUANTO PIU' POSSIAMO UNA VITA!!!

GRAZIE A MICHELE,CHE ANCORA UNA VOLTA SI E' PRESTATO, PORTANDO LIFE FINO A DESTINAZIONE!

GRAZIE A CLAUDIA P. PER L'AIUTO NEI CONTROLLI E PER LA PERSONA INSTANCABILE CHE E'!!!

GRAZIE, GRAZIE... LIFE RINGRAZIA!



Aggiornamento del 23.06.2008



Life sin dal primo giorno ha scodinzolato, cercato affetto, giocato .... lasciando increduli i meno speranzosi e riempiendo i cuori di tutti noi volontari e di tanti comuni cittadini che l'hanno accompagnata in questa storia a lieto fine!!Life e' "completamente guarita "ed ora dal box della clinica ci chiede di essere portata a casa! In una casa piena d'amore, di coccole e carezze perché lei saprà ricompensare di tutto! Life ORA VUOLE LA VITA che merita, un posto sicuro dove per lei ci sarà rispetto! Sì!! Il rispetto che si deve ad un essere puro senza parola ma con due occhi che parlano da soli! Life cerca una casa, una famiglia... possibilmente senza gatti, e' invece socievole con i suoi simili. Life non può (nè ora nè infuturo) essere esposta ai raggi solari, il pelo non ricrescerà (per cui non sarà possibile una adozione .."in giardino"), e' inutile una plastica alle orecchie (che non ha... ma l'udito e' perfetto!!)...LIFE E' COSI’ COM'E'!!! BELLISSIMA NEL SUO CORPO FERITO... DALLA CATTIVERIA UMANA!!Per cui... Life sa di essere nei cuori di tutti quelli che l'hanno aiutata a guarire!!Ora aiutiamola a trovare l'adozione che merita!!LIFE RINGRAZIA!!Life ha quasi due anni, e' sterilizzata, vaccinata, chippata e negativa sia all'erlichiosi che alla lehismaniosi.Mena 393 79 66 788memedog@libero.ithttp://www.ma-aversa.it/

LA STORIA DI LIFE






LIFE , la forza e la voglia di vivere la stanno salvando. E' trascorso poco più di un mese ormai, e nonostante le ustioni terrificanti e il dolore che deve aver provato, a soli 18 mesi, ha ancora voglia di interagire con le persone, di chiedere una carezza, nonostante altre mani le abbiano fatto ciò che ormai tutti gli animalisti italiani sanno. Una tanica di benzina, delle risa, un fiammifero acceso. Dove può succedere una cosa come questa? Non molto lontano, in verità, nel territorio oscuro di Sant'Antimo, in provincia di Napoli.






LIFE ora aspetta di guarire completamente e poi si spera possa trovare un'adozione felice, davvero, in una famiglia amorevole, che possa farle dimenticare tutto il dolore che l'uomo è riuscito a provocarle. Non ha più le orecchie, la piccola LIFE, e cammina vacillando. La sofferenza c'è e si vede, ma i veterinari dicono che reagisce bene, che sta lottando.


Chiunque sia interessato ad adottarla - e speriamo veramente siano in tanti! - scriva a Filomena: memedog@libero.it


mercoledì 28 maggio 2008

Il mercato dei cuccioli, uno sfruttamento sommerso...




Quando comprate un cane in un negozio sappiate che, oltre ad essere il piu' delle volte truffati, contribuite all' orrore degli allevamenti intensivi. Cani allevati come polli in batteria, fattrici fatte riprodurre ad ogni calore senza soste, alimentazione di scarsissima qualita' e scarti di ogni genere, nessuna norma igienica, nessun controllo sanitario, nessuna selezione per le malattie genetiche. Nessuna possibilita' di movimento.
Le fattrici nella maggior parte dei casi muoiono esauste di parto, di malattie, oppure vengono eliminate nel mometo in cui diventano inutili, non riuscendo piu' a riprodurre.
Un cucciolo comprato in un negozio o in un allevamento multirazza spesso ha solo le sembianze della razza a cui appartiene perche' non viene seguito alcun criterio di selezione, ne fisica, ne tantomeno caratteriale. I riproduttori sono nella maggior parte dei casi affetti da tare genetiche, difetti fisici e malattie.
I cuccioli arrivano in Italia dopo lunghi ed estenuanti viaggi, molti di loro arrivano morti, ma per i commercianti non e' una gran perdita poiche' il prezzo all'origine e' bassissimo, mentre i margini di guadagno sono molto alti.
Hanno immancabilmente problemi di carattere, dovuti ai traumi subiti ed alla mancanza di un buon imprinting ed inoltre sono sempre portati via troppo presto dalla madre, prima ancora di essere completamente svezzati per arrivare in "vetrina" piu' teneri e bisognosi di affetto. Il problema dei cuccioli importati spesso causa anche la ricomparsa di malattie ormai scomparse nel nostro paese.

Guardate queste foto e sappiate che i "cagnari" e gli allevamenti di questo tipo ci sono anche in Italia, oltre ai commercianti che importano cuccioli in massa da queste "fabbriche del cucciolo" dell'est europeo. In queste foto potete vedere alcune delle razze piu' richieste e commerciabili, come Barboncini, Chihuahua, Yorkshire, Westy, ma nessuna razza e' risparmiata da queste filiere di produzione e, sopratutto negli allevamenti "multirazza", si possono trovare o ordinare cuccioli di qualsiasi tipo.


Fonte: http://www.stardogs.it/